Tamoxifene Cos’è, come e quando si assume I rischi

Tamoxifene Cos’è, come e quando si assume I rischi

Tamoxifene Cos’è, come e quando si assume I rischi

Tuttavia l’attività estrogenica del farmaco può comportare effetti piuttosto gravi come un aumento del rischio di cancro dell’endometrio e di tromboembolia venosa, i quali hanno limitato significativamente il suo uso nella chemioprevenzione. Gli estrogeni sono ormoni che possono stimolare la crescita delle cellule tumorali nel cancro al seno. Il tamoxifene si lega ai recettori degli estrogeni presenti sulle cellule tumorali, impedendo così agli estrogeni di legarsi a questi recettori. Il tamoxifene può anche avere effetti agonisti sugli estrogeni in altri tessuti, come l’osso e l’endometrio.

È possibile eseguire un test per accertare lo stato dei recettori per l’estrogeno (ER) e stabilire se il tumore è ER-positivo. I tumori ER-positivi rispondono molto bene al tamoxifene, ma alcuni studi hanno dimostrato che il farmaco può essere altrettanto efficace anche nei tumori ER-negativi. I Profili Farmacologici sono schede che danno informazioni sintetiche sui farmaci antitumorali, sul modo in cui essi si somministrano e sugli effetti collaterali cui possono dare adito. È consigliabile leggere questa scheda insieme ai librettiIl cancro della mammella (La Collana del Girasole), che fornisce informazioni più dettagliate e anche alcuni consigli, inserendo così il farmaco nel contesto della patologia per la quale è più frequentemente usato. Si può verificare arresto di flusso mestruale in pazienti in pre-menopausa il che non pregiudica l’attività antitumorale del farmaco. Durante il trattamento con Tamoxifene è stata riportata una aumentata incidenza di alterazioni dell’endometrio comprendenti iperplasia, polipi e carcinoma.

Il timore di diffusione di cellule neoplastiche in cavità peritoneale non deve essere un fattore di impedimento per l’esame isteroscopico. Le pazienti in terapia con TMX  più facilmente vanno incontro a curettage, isterectomia e annessiectomia bilaterale. Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per compressa, cioè è essenzialmente “senza sodio”. Il tamoxifene deve essere impiegato con cautela in pazienti con persistente leucopenia, ipercalcemia o trombocitopenia. Sono consigliabili periodici controlli della crasi ematica, inclusa funzionalità epatica e calcemia.

Introduzione: Il ruolo del tamoxifene nel trattamento del cancro

Il tamoxifene è un modulatore selettivo dei recettori degli estrogeni (SERM), il che significa che può agire sia come antagonista che come agonista degli estrogeni, a seconda del tessuto in cui si trova. Nel tessuto mammario, il tamoxifene agisce come un antagonista, bloccando l’azione degli estrogeni e quindi impedendo la crescita delle cellule tumorali. E’ consigliabile, quindi che le pazienti in corso di terapia vengano sottoposte ad adeguati controlli dell’apparato genitale, in particolare dell’endometrio. Inoltre le pazienti in trattamento con Tamoxifene o che abbiano assunto il steroidi prezzo farmaco precedentemente e che presentino sanguinamento vaginale anomalo devono essere sottoposte a controlli immediati. In studi clinici con Tamoxifene nel carcinoma mammario sono stati riportati secondi tumori primari a livello di siti diversi dall’endometrio e della mammella controlaterale; non è stata stabilita alcuna relazione causale e il significato clinico di queste osservazioni non è chiaro.

  • Vi sono anche alcune prove che l’esposizione al bisfenolo A ( BPA ), ai parabeni o al fumo di sigaretta potrebbe interferire con l’efficacia del trattamento con tamoxifene.
  • Teoricamente un sovradosaggio dovrebbe manifestarsi con un’esaltazione degli effetti collaterali di tipo antiestrogenico.
  • La terapia ormonale è la prima terapia biologica a bersaglio messa a punto ed è diretta contro i recettori per estrogeni e progesterone.
  • Inoltre, le donne trattate con tamoxifene hanno riferito di avere avuto solo una vampata di calore aggiuntiva al giorno, rispetto al gruppo controllo.
  • Ad esempio, non è generalmente efficace nel trattamento dei tumori al seno HER2-positivi o dei tumori al seno triplo-negativi.
  • Se compaiono dolore, sensazione di calore, gonfiore o sensibilità localizzati a un arto, oppure dolore toracico, informate immediatamente l’oncologo che vi ha in cura perché potrebbero essere i segni di una trombosi.

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Il tamoxifene è un farmaco appartenente alla classe degli antiestrogeni selettivi, utilizzato principalmente nel trattamento del carcinoma mammario. Questo farmaco agisce legandosi ai recettori degli estrogeni presenti nelle cellule tumorali, impedendo così l’azione di questi ormoni e limitando la crescita del tumore. Il tamoxifene è spesso prescritto come terapia adiuvante dopo l’intervento chirurgico per il cancro al seno, con l’obiettivo di ridurre il rischio di recidiva. Può essere utilizzato anche in prevenzione nelle donne ad alto rischio di sviluppare un tumore al seno. Nonostante la sua efficacia, l’azione del tamoxifene può essere inibita da diversi fattori, tra cui interazioni farmacologiche, alimentazione e stile di vita. Rappresenta quindi una nuova opzione di trattamento per le tutte le donne che possono trarne beneficio.

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I ricercatori del Karolinska Institutet di Stoccolma hanno confrontato l’effetto della dose standard di tamoxifene con quello di dosi decrescenti (metà, un quarto e un ottavo della dose standard) andando a misurare la densità del tessuto mammario. Un seno denso, in cui il tessuto ghiandolare prevale sul tessuto adiposo, aumenta il rischio di ammalarsi di tumore e rende anche difficoltoso scoprire la malattia con la mammografia. Dopo sei mesi di trattamento, la riduzione nella densità ottenuta con i vari dosaggi di tamoxifene era paragonabile. Le pazienti che avevano ricevuto un ottavo della dose standard presentavano però la metà degli effetti collaterali rispetto alle pazienti che avevano assunto la dose piena. Il trattamento con questo farmaco è delicato e richiede massima accuratezza da parte della paziente e del medico sia nella comunicazione sia nell’assunzione in caso di terapia errata o diagnosi sbagliata, infatti, possono sorgere gravi conseguenze per la paziente.

Humanitas San Pio X a Milano offre prestazioni di assistenza in regime di ricovero ordinario, day Hospital e day surgery. Il Tamoxifene è controindicato nel corso gravidanza e durante una terapia che preveda l’assunzione di anticoagulanti. Richiesta di Consulto MedicoBuonasera Dottore, ho 56 anni e nell’ ottobre 2013 ho fatto un intervento al seno (tumore) a gennaio 2014 radioterapia x 30 giorni e inizio chemioterapia ogni 21 giorni per 17 cicli.

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